Il Sogno di un Uomo Ridicolo (2007)

Il sogno di un uomo ridicolo è un racconto breve di Dostoevskij, narra di un uomo comune talmente assuefatto alla normalità ed all’ indifferenza da meditare l’idea del suicidio; ma il fortuito ed intenso incontro con una bimba scuote il suo animo e gli innesca un fiume di riflessioni.    Sfinito si addormenta e sogna di attraversare lo spazio ed il tempo in compagnia di un’entità con la quale approda in un pianeta del tutto simile al nostro , ma abitato da un umanità che vive basandosi su valori positivi e diversi dai nostri.
L’uomo ridicolo, con la sua presenza, infetta questa umanità possibile che degenera rapidamente, scivolando nel caos e nella barbarie; resosi conto di ciò ed in preda alla disperazione, si sveglia.
Questa esperienza nonostante tutto alimenta in lui un senso di speranza nei confronti del genere umano ed in preda ad un’ardente e rinnovata voglia di vivere riprende il percorso della sua esistenza, scegliendo di raccontare a tutti ciò che ha visto, di dire a tutti la sua verità.
Il racconto sottende un chiaro riferimento d’ispirazione utopica che si lega con la ricerca di un teatro del non luogo, inteso come dimensione onirica e reale insieme, portata avanti attraverso la sperimentazione laboratoriale ed il metodo del dialogo, dalla compagnia.
Lo spettacolo è pensato in forma di installazione teatrale e si innesta al teatro di ricerca occidentale. Strutturato in forma di body-art prevede l’utilizzo di diverse espressioni artistiche quali, oltre alla recitazione, la video-arte, la danza e la musica, atte a suscitare l’interazione ed il coinvolgimento diretto del pubblico che rappresenta il principale protagonista dello spettacolo. Gli spettatori vengono infatti accompagnati in un gioco che richiede loro la scelta di auto trasformarsi in spett’attori per creare e vivere insieme, in un non luogo e per un non tempo, un embrione di comunità umana possibile.
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Il piccolo principe (2007)


Questo spettacolo è il risultato del lavoro di ricerca della compagnia, da sempre orientata verso la dimensione onirica e surreale. Nell’approccio con questo testo abbiamo scelto di dare rilievo alla fantasia, capace di avvolgere e trasfigurare ogni cosa ed ogni ruolo.
Il desiderio, onnipresente nell’età adulta, di ritrovare luoghi mentali e sentimentali dell’infanzia attraversa tutto lo spettacolo, che vive della stessa semplicità ed essenzialità di quell’età.
Così in scena troviamo un uomo ed una donna, due attori, due bambini, a giocare con se stessi e con il pubblico, a cercare ed a cercarsi attraverso un teatrino;
ad animare ed animarsi con marionette e personaggi senza mascheramenti.
Insieme , a raccontare la storia di un viaggio;
il viaggio del piccolo principe di un pianeta lontano, una fuga, un abbandono, solo per capire che la cosa più importante era lì, dove l’aveva lasciata, così vicina.
L’amore più grande, tanto diverso quanto unico;  un amore nato nel tempo, dal tempo dedicato.
Ma questo è anche il racconto di un altro viaggio: quello interiore di Antoine e, se solo lo vogliamo, di tutti noi.
Pilota dei cieli, che precipita e si ferma a guardare se stesso negli occhi del piccolo principe e con lo sguardo del bambino che lui stesso fu, lo ascolta dire la verità più grande: ” L’essenziale è invisibile agli occhi, si vede bene solo col cuore! ”.

Con la direzione artistica di Carlo Terzo, questo spettacolo è stato ideato e realizzato collettivamente.
La ricerca di cooperazione creativa è  nelle corde della compagnia sia dalla sua fondazione, che tuttavia mantiene una distinzione chiara dei ruoli, tant’è che in quest’opera troviamo la regia di Valentina Rubino, la riduzione del testo e la recitazione con i puppets di Gabriella Di Napoli, Sergio Bonfiglioli cura le luci e le musiche, mentre le scenografie,
i suoni,  la recitazione e l’interazione con il pubblico sono di Marco Intravaia.
La durata della piece è di circa 60 minuti.  
Associazione Culturale “La Compagnia dei Fuocolieri” via F. Testa n° 6  90046 Monreale (Pa)
Tel. 328 8781940 - C.F. 97213930825 - P.I. 05662030823 - info@la-cdf.com
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